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martedì 12 febbraio 2013

Fritole Veneziane

Le fritole veneziane erano fin dal Rinascimento un piatto tipico delle feste carnevalesche, nel '700 diviene "dolce nazionale dello Stato Veneto", per chi oggi si vuole cimentare nella loro preparazione ecco la ricetta:

Sciogliere il lievito di birra (12 g) con poca acqua tiepida e lo zucchero (40 g di zucchero semolato); aggiungere la grappa (0,5 cl) e incorporare la farina (200 g) aggiungendo l'acqua occorrente.

Poi lavorare bene la pasta fino a che non si formino bollicine d’aria alla superficie, quindi coprirla con un tovagliolo e farla lievitare in un posto caldo.

Quando la pasta sarà almeno raddoppiata, incorporare l'uvetta (40 g di uva passa), i cedri tritati (40 g di cedri canditi) e i pinoli (40 g), infine friggere in olio caldo e scolare le frittelle su carta assorbente, sistemarle su piatto di portata dando la forma di piramide, spolverarle con zucchero a velo e servirle ancora calde.

sabato 21 aprile 2012

Cucina, un mondo in ricette

Un sapore può rievocare un viaggio, un luogo dove siamo stati, un momento della nostra vita.
La cucina è cultura perché è un vero è proprio specchio di una popolazione, delle sue tradizioni, del suo passato.
Un tempo considerate solo il modo per appagare il bisogno dell'uomo di nutrirsi, oggi le ricette sono un modo di raccontare un popolo, la sua storia, il suo territorio.

domenica 18 marzo 2012

Prepararsi a San Giuseppe

Tipiche della tradizione siciliana, per festeggiare San Giuseppe sono le Sfinci di San Giuseppe.
I "sfingi ri San Giuseppe", come si chiamano a Palermo, proprio perché consumate in occasione della ricorrenza del santo, hanno alcune caratteristiche particolare:
una forma irregolare, sono condite con crema di ricotta, grani di pistacchio e scorza d’arancia candita.


L’estro dei pasticcieri e l’abilità delle suore dei monasteri hanno trasformato questa semplice frittella in un dolce prelibato, dedicandola al Santo protettore degli umili: come umili sono i suoi ingredienti.
Qualunque sia il nome che è dato nel dialetto o nella forma, vanno sempre ed ogni caso fritte in grassi e addolcite con miele o zucchero, così come gli arabi c’insegnarono, soprannominandole “le sfang”.
Ancora oggi i contadini e le nonne continuano a farle con la medesima semplice ricetta. Sfincia, sfincitedda e sfinciuni designano a loro volta prodotti diversi, appartenenti ora al salato, ora a quella dolce che designa ugualmente la stessa famiglia delle sfincie.

Per provare a prepararle non resta che comprare:
400 g. di farina
50 g. di strutto
10 uova
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 litro d'acqua
Olio di semi
un pizzico di sale
(Ingredienti per 4/6 persone)

Armarsi di buona volontà, piacere per la cucina e cercare di appagare un piacere della gola seguendone la preparazione.


PREPARAZIONE
Scaldare l'acqua con il sale, sciogliervi lo strutto e incorporare la farina lavorando energicamente per non far formare grumi. Unire una alla volta le uova. Lavorare l'impasto fino ad ottenere un composto uniforme e ben amalgamato. Lasciare riposare il tutto (1/4 d'ora circa), avendo però cura che non lieviti. Mettere quindi a scaldare l'olio di semi (l'olio dev'essere abbondante) in una padella dal bordo alto. Con un cucchiaio, versare nell'olio bollente le noci di impasto. Le noci vanno tenute separate, vanno rigirate di continuo e sopratutto vanno "battute" con un mestolo di legno affinchè la pasta gonfi e non formi grumi duri.
Una volta dorate per bene, vanno farcite con crema di ricotta e spolverate con zucchero a velo.

mercoledì 8 febbraio 2012

Evviva la cioccolata


Quando fuori fa freddo, davvero freddo, niente di meglio che una buona cioccolata calda.
Pochi ingredienti, perché di uscire sotto una pioggia ininterrotta da ore o, peggio ancora, sotto la neve, non se ne parla.

Ingredienti
250 ml di latte intero
3 cucchiaini di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di zucchero
1 e 1/2 – cucchiaino di fecola di patate

Mettere il cacao in polvere, la fecola e lo zucchero in pentolino, aggiungere poco alla volta il latte, mescolare per non formare grumi. Mettere il pentolino sul fornello a fiamma bassa e continuare a mescolare fino a portarlo ad ebollizione.
Fare bollire per un minuto o poco più.